BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:2962@lapunta.org
SUMMARY:La Pride Favo-Loska!
DTSTAMP:20260414T212823Z
DTSTART:20230930T150000Z
DTEND:20231001T000000Z
DESCRIPTION:UNA PRIDE FAVO-LOSCA\nLe aggressioni subite dallx compagnx quee
	r durante i pride a Firenze\, Novara e\nRimini\, non sono una novità di qu
	est’anno. Esse si inseriscono in un contesto di\nesasperazione da parte di
	 un certo associazionismo lgbtqia+ che vuole cancellare\npolitica e lotta 
	dai pride. Questo clima\, unito alla repressione dello stato\,\nnon ci far
	à tirare indietro o scadere in narrazioni vittimiste: una risposta di\npia
	zza significa costruire una realtà alternativa alle loro sfilate prive di\
	nogni conflittualità e politica.\n\nFAVOLOSE: Non siamo orgogliose di amar
	e\, o di essere uguali al resto\ndell’umanità. Siamo orgogliosx di aver pr
	eso a pietrate gli sbirri le notti di\nStonewall\, della Compton Cafeteria
	 e dei White Riots. Orgogliose di aver\nsabotato a San Remo il congresso d
	ei sessuologi con le fialette puzzolenti.\nSiamo orgogliose dellx femminel
	lx sulle barricate\, della potenza rivoluzionaria\ndelle nostre lotte. Sia
	mo orgogliose della nostra storia\, di sapere bene come la\nnostra comunit
	à ha preso le libertà che ha ottenuto: a pietrate sulle guardie\,\nassalta
	ndo municipi e occupando case vuote\, non certo votando il PD o scendendo\
	na patti col potere.\n\nLOSCHE: In un momento storico in cui il diritto di
	 manifestare e di dissentire\nsta finendo sotto gli anfibi militari\, ci p
	reme ricordare che abbiamo smesso di\nchiedere il permesso di esistere tan
	to tempo fa. Scendere in piazza per noi\nsignifica prenderci uno spazio e 
	non chiederemo scusa per farlo. In un paese che\nsi fregia di diritti uman
	i ma che utilizza ancora un codice fascista per la\n“pubblica sicurezza”\,
	 atto a reprimere la libertà di manifestare\, che utilizza\nnorme fasciste
	 mai abolite per cacciare dalle città chi si ribella. Tra\nsgomberi\, misu
	re cautelari e preventive\, “terrorismo” affibbiato sempre di più a\nchi l
	otta per case per tutti\, contro la povertà e contro le discriminazioni.\n
	Ribadiamo che coloro che fanno vivere nel terrore\, che\, mentre blaterano
	 di\nnonviolenza e dialogo\, distruggono qualsiasi cosa intralci il loro c
	ammino\, sono\ni fautori di questo ordine.\n\nECOLOGISTE: La Terra è sotto
	 attacco da quel capitalismo che sfoggia arcobaleni\na giugno mentre devas
	ta mari e terre. E’ nella nostra essenza di transfinocchie\ndifendere la T
	erra. Non ci venderemo per un carro della coca cola al pride.\nSiamo solid
	ali con chiunque agisca per difendere la Terra. Ci opponiamo a ogni\ngrand
	e opera che è utile solo a ricchi e padroni. Solidali e complici con la\nl
	iberazione animale. Per poter sfrociare liberamente abbiamo bisogno di un\
	npianeta dove non si soffochi\, non di arcobaleni di plastica.\n\nINCLUSIV
	E : Appiattire i pride non cancella la rabbia. “Il pride è per tutti”\nrac
	contano gli infami aggressori dell’associazionismo lgbt borghese e bianco.
	\nCerto\, se se sei un bianco ghei cis borghese la polizia per te è utile.
	 Ma ci\nsiamo anche noi\, che con la loro violenza abbiamo a che farci ogn
	i giorno. Non\ndubitiamo che ciò sia incomprensibile a molti. Ciò che inve
	ce è semplice\ncomprendere è il significato di inclusività: includere gli 
	oppressi\, non gli\noppressori. La nostra pride include le migrantx che ab
	battono le frontiere\, le\nlavoratricx e le disoccupatx\, le ribellx\, le 
	redditatedicittadinanza\, le bidelle\nlelle\, le metalmeccaniche insorgent
	i\, le puttane in lotta\, le finoqquie che non\narrivano a fine mese\, le 
	commesse stanche di sorridere a ricchi e padroni\, le\ndetenute in scioper
	o della fame e le recluse nei lager CPR. Chiunque senta che\nquesto mondo 
	non sia proprio il migliore possibile\, ma non chi difende la\nmiseria\, i
	 fili spinati\, le galere. Non includeremo mai chi del fare guerra ai\npop
	oli ne ha fatto il proprio mestiere\; il fascino della divisa non lo subia
	mo.\n\nANTIMILITARISTE: Non c’è guerra che come translellefroce sentiamo n
	ostra. Non\nc’è stato né esercito che riconosciamo di pubblica utilità all
	a nostra comunità.\nRifiutiamo la guerra\, ma rifiutiamo anche la logica d
	ella sua accettazione\npassiva. Chi fa la guerra sappiamo benissimo chi è.
	 Il nostro orgoglio è fermare\ni carichi di armi diretti al fronte\, abbas
	sare i profitti di chi con la guerra\nsi compra lo yacht di lusso. Nella n
	ostra comunità non c’è spazio per guerra ed\neserciti\, confini e muri. Il
	 nostro pride è intralciare i loro piani in ogni\nmaniera.\n\nPROTAGONISTE
	: Sappiamo benissimo dell’uso strumentale del termine “antagonista”\nusato
	 dall’associazionismo gay come dalla democrazia cristiana. Ci rivendichiam
	o\ndi certo l’essere antagoniste verso il mondo capitalista\, ma nel nostr
	o pride ci\nsarà spazio anche per il nostro Protagonismo\, quello di tutte
	 le\ntranslellebiqueeraceunicornaliene che vi parteciperanno\, perché è un
	o spazio che\nci prendiamo per tutte noi e per quelle di noi che in piazza
	 non ci possono\nessere più!\n\nAUTODIFESE: Non ci protegge lo stato e non
	 ci protegge la polizia. E non abbiamo\nalcuna intenzione di vendere le no
	stre cule per chiedergli di farlo. Sosteniamo\nprofondamente la dignità di
	 difenderci da sole e collettivamente. Costruiamo\nreti di autodifesa\, co
	struiamo una comunità che davvero pensi al bene\ndell’altrx\, e alla nostr
	a sicurezza\, autogestendocela come finocchie. Non siamo\nsicure in piazze
	 piene di militari e volanti ma lo siamo in piazze piene di\ntransphroce e
	 alleate con cui costruire la nostra sicurezza.\n\nSCIOPERANTI: Il lavoro 
	non nobilita l’uomo e non nobilita noi transprocione.\nLavorare per il pro
	fitto di pochi\, guadagnare qualche spicciolo che non ci basta\nneanche pe
	r il mascara\, ci priva di quella dignità di cui la comunità lgbtqia+\nda 
	sempre è estremamente fiera: la dignità di non cedere\, di stare sempre a\
	ntesta alta. Il nostro pride porta orgogliosamente solidarietà e complicit
	à con\ntuttx coloro che stanno scioperando\, picchettando\, bloccando la p
	roduzione\, che\nmandano a fanculo il proprio capo\, che non hanno la forz
	a di farlo ma\nvorrebbero. Mentre arcigay & Co si fa sponsorizzare da Deli
	veroo e altri\nsfruttatori\, ci rivolgiamo alle froce e alle alleate nelle
	 fabbriche\, nelle\ngrandi catene\, a tutte coloro che di essere costrette
	 a dare i propri giorni a\ninfami sfruttatori\, non ne possono più.\n\nSIE
	ROPOSITIVE: La nostra pride è orgogliosamente infetta\, rifiuta ogni stigm
	a e\nviolenza che colpisce le persone. Non c’è colpa nell’avere una malatt
	ia\, siamo\norgogliosamente tutte infette e a difesa delle nostre sorelle.
	 Non dimentichiamo\nil ruolo di stati e polizie nel lasciarci morire duran
	te una pandemia\, gridiamo\nrabbiosamente vendetta per tutte quelle che ab
	biamo dovuto piangere per\nl’ignavia di una società che ora ci chiede pure
	 di stare in silenzio.\n\nOCCUPATE: La casa è un diritto. Eppure nessunx d
	i noi quasi ha una casa dove\nstare. In una città con migliaia di edifici 
	vuoti rivendichiamo la pratica di\ntogliere un po’ di lusso ai signori del
	la città e costruire sfamiglie in case\nstrappate alla speculazione. La no
	stra pride è schierata contro ogni sgombero e\nsfratto. Non si può pagare 
	600 euro al mese per una stanza\, prendiamoci le case\ne non paghiamo più!
	\n\nDEGRADATE: La gentrificazione e la repressione del decoro ci rende imp
	ossibile\nvivere nelle nostre città. Certa parte di associazionismo lgbt+ 
	ha strizzato\nl'occhio a queste politiche per avere spazi commerciali e br
	andizzabili nel\nlunapark turistico. Alla norma decorosa reagiamo con il d
	egrado dei nostri corpi\nfastidiosi\, la nostra povertà disturbante. Ai De
	hors contrapponiamo piazze piene\ndi vita e orge nelle pubbliche vie\, qua
	rtieri restituiti a chi li abita e\nritorno delle comari di quartiere al p
	osto delle guardie. Rivogliamo la nostra\ncittà e vogliamo viverci senza d
	over vendere un rene. Vogliamo i quartieri pieni\ndi vita e non di merce e
	 turismo di lusso. La nostra pride non sarà una parata\nper i selfie dei t
	uristi. Siamo il degrado che non riuscite a ripulire. Ogni\nstudent hotel 
	e Airbnb saranno occupati!\n\nSCARCERATE: Il carcere è parte del problema 
	non della soluzione. Se il carcere\nfosse una cosa davvero funzionante\, c
	e ne dovrebbero essere sempre di meno. Il\nfatto che invece aumentino dà u
	na chiara spiegazione del loro vero ruolo:\ndiscariche sociali dove allont
	anare chi sbaglia e non risolvere minimamente le\nproblematiche di questa 
	società che\, spingendo alla miseria quasi tutti\, non ha\naltra soluzione
	 che manganelli e gabbie. Abolire il carcere è necessario\, e non\nc’è tra
	nsfemminismo in un mondo che ha bisogno del carcere.\n\nANTIRAZZISTE: Sapp
	iamo bene i pilastri su cui si regge questa società. Non basta\ncome fanno
	 i pride ufficiali scrivere antirazzismo e far due interventi per\nfermare
	 il razzismo. Con i governi stragisti\, con chi fa patti con gli\nsgozzago
	le libici\, con chi costruisce lager (Cpr) in tutta Europa\, con chi alza\
	nmuri alle frontiere e schiera polizia\, con chi fa affogare gente in mare
	\, non\nabbiamo niente da spartire. Non c’è partito che non abbia fatto gu
	erra ai\nmigranti\, usando poi le istanze lgbtqia+ per pulirsi la faccia\,
	 ben accolto da\nquei traditori dell’associazionismo gay borghese. Tutta q
	uesta ipocrisia deve\nfinire. L’Europa sta facendo un genocidio\, e tutti 
	i suoi governi ne sono\ncomplici. La nostra Pride vuole ribadire l’odio pe
	r il razzismo di stato\, il\nsostegno alle rivolte e alle resistenze dei m
	igranti in Italia e alle frontiere.\nLibertà per tuttx lx migrantx! Distru
	ggiamo i confini di genere e prendiamo a\npietrate quelli degli stati!\n\n
	Il 30 settembre vogliamo dare una risposta di piazza che ridia senso al co
	ncetto\ndi pride\, di queer\, di rivolta e di lotta. Questo è quello che v
	ogliamo\ncostruire\, invitando tuttx quellx che sono stanchx di brand\, sp
	onsor e polizia\nai pride\, a scendere in piazza.\nUn pride costruito da e
	 per le persone lgbtqia+. Un pride di lotta\nintersezionale\, che riconosc
	e che la lotta per la libertà è una sola. Una pride\nche dia spazio ai nos
	tri corpi brutti\, non conformi\, disabili\, neurodivergenti\,\ne non a ve
	trine di corpi normati dall’estetica imposta.\nUn pride schierato in modo 
	chiaro contro ogni discriminazione\, che abbatta\nl’ipocrisia di collabora
	re con chi ogni giorno ci attacca e ci agisce violenza.\nUn pride autogest
	ito\, ribelle\, gratuito\, senza profitto. Un pride che festeggi\nle sassa
	te di stonewall\, le ribellioni in giro per il mondo\, come fu concepito\n
	alla sua nascita.\nIL 30 SETTEMBRE PRIDE AUTOGESTITO NAZIO-ANALE.\n\nCONCE
	NTRAMENTO H 17.00 AI GIARDINI DELLA FORTEZZA!
URL:https://lapunta.org/event/la-pride-favo-loska
LOCATION:Giardini della Fortezza - giardini della Fortezza\, piazza Adua 1
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>UNA PRIDE FAVO-LOSCA<br>Le aggressioni subi
	te dallx compagnx queer durante i pride a Firenze, Novara e Rimini, non so
	no una novità di quest’anno. Esse si inseriscono in un contesto di esasper
	azione da parte di un certo associazionismo lgbtqia+ che vuole cancellare 
	politica e lotta dai pride. Questo clima, unito alla repressione dello sta
	to, non ci farà tirare indietro o scadere in narrazioni vittimiste: una ri
	sposta di piazza significa costruire una realtà alternativa alle loro sfil
	ate prive di ogni conflittualità e politica.</p><p>FAVOLOSE: Non siamo org
	ogliose di amare, o di essere uguali al resto dell’umanità. Siamo orgoglio
	sx di aver preso a pietrate gli sbirri le notti di Stonewall, della Compto
	n Cafeteria e dei White Riots. Orgogliose di aver sabotato a San Remo il c
	ongresso dei sessuologi con le fialette puzzolenti. Siamo orgogliose dellx
	 femminellx sulle barricate, della potenza rivoluzionaria delle nostre lot
	te. Siamo orgogliose della nostra storia, di sapere bene come la nostra co
	munità ha preso le libertà che ha ottenuto: a pietrate sulle guardie, assa
	ltando municipi e occupando case vuote, non certo votando il PD o scendend
	o a patti col potere.</p><p>LOSCHE: In un momento storico in cui il diritt
	o di manifestare e di dissentire sta finendo sotto gli anfibi militari, ci
	 preme ricordare che abbiamo smesso di chiedere il permesso di esistere ta
	nto tempo fa. Scendere in piazza per noi significa prenderci uno spazio e 
	non chiederemo scusa per farlo. In un paese che si fregia di diritti umani
	 ma che utilizza ancora un codice fascista per la “pubblica sicurezza”, at
	to a reprimere la libertà di manifestare, che utilizza norme fasciste mai 
	abolite per cacciare dalle città chi si ribella. Tra sgomberi, misure caut
	elari e preventive, “terrorismo” affibbiato sempre di più a chi lotta per 
	case per tutti, contro la povertà e contro le discriminazioni. Ribadiamo c
	he coloro che fanno vivere nel terrore, che, mentre blaterano di nonviolen
	za e dialogo, distruggono qualsiasi cosa intralci il loro cammino, sono i 
	fautori di questo ordine.</p><p>ECOLOGISTE: La Terra è sotto attacco da qu
	el capitalismo che sfoggia arcobaleni a giugno mentre devasta mari e terre
	. E’ nella nostra essenza di transfinocchie difendere la Terra. Non ci ven
	deremo per un carro della coca cola al pride. Siamo solidali con chiunque 
	agisca per difendere la Terra. Ci opponiamo a ogni grande opera che è util
	e solo a ricchi e padroni. Solidali e complici con la liberazione animale.
	 Per poter sfrociare liberamente abbiamo bisogno di un pianeta dove non si
	 soffochi, non di arcobaleni di plastica.</p><p>INCLUSIVE : Appiattire i p
	ride non cancella la rabbia. “Il pride è per tutti” raccontano gli infami 
	aggressori dell’associazionismo lgbt borghese e bianco. Certo, se se sei u
	n bianco ghei cis borghese la polizia per te è utile. Ma ci siamo anche no
	i, che con la loro violenza abbiamo a che farci ogni giorno. Non dubitiamo
	 che ciò sia incomprensibile a molti. Ciò che invece è semplice comprender
	e è il significato di inclusività: includere gli oppressi, non gli oppress
	ori. La nostra pride include le migrantx che abbattono le frontiere, le la
	voratricx e le disoccupatx, le ribellx, le redditatedicittadinanza, le bid
	elle lelle, le metalmeccaniche insorgenti, le puttane in lotta, le finoqqu
	ie che non arrivano a fine mese, le commesse stanche di sorridere a ricchi
	 e padroni, le detenute in sciopero della fame e le recluse nei lager CPR.
	 Chiunque senta che questo mondo non sia proprio il migliore possibile, ma
	 non chi difende la miseria, i fili spinati, le galere. Non includeremo ma
	i chi del fare guerra ai popoli ne ha fatto il proprio mestiere; il fascin
	o della divisa non lo subiamo.</p><p>ANTIMILITARISTE: Non c’è guerra che c
	ome translellefroce sentiamo nostra. Non c’è stato né esercito che riconos
	ciamo di pubblica utilità alla nostra comunità. Rifiutiamo la guerra, ma r
	ifiutiamo anche la logica della sua accettazione passiva. Chi fa la guerra
	 sappiamo benissimo chi è. Il nostro orgoglio è fermare i carichi di armi 
	diretti al fronte, abbassare i profitti di chi con la guerra si compra lo 
	yacht di lusso. Nella nostra comunità non c’è spazio per guerra ed esercit
	i, confini e muri. Il nostro pride è intralciare i loro piani in ogni mani
	era.</p><p>PROTAGONISTE: Sappiamo benissimo dell’uso strumentale del termi
	ne “antagonista” usato dall’associazionismo gay come dalla democrazia cris
	tiana. Ci rivendichiamo di certo l’essere antagoniste verso il mondo capit
	alista, ma nel nostro pride ci sarà spazio anche per il nostro Protagonism
	o, quello di tutte le translellebiqueeraceunicornaliene che vi partecipera
	nno, perché è uno spazio che ci prendiamo per tutte noi e per quelle di no
	i che in piazza non ci possono essere più!</p><p>AUTODIFESE: Non ci proteg
	ge lo stato e non ci protegge la polizia. E non abbiamo alcuna intenzione 
	di vendere le nostre cule per chiedergli di farlo. Sosteniamo profondament
	e la dignità di difenderci da sole e collettivamente. Costruiamo reti di a
	utodifesa, costruiamo una comunità che davvero pensi al bene dell’altrx, e
	 alla nostra sicurezza, autogestendocela come finocchie. Non siamo sicure 
	in piazze piene di militari e volanti ma lo siamo in piazze piene di trans
	phroce e alleate con cui costruire la nostra sicurezza.</p><p>SCIOPERANTI:
	 Il lavoro non nobilita l’uomo e non nobilita noi transprocione. Lavorare 
	per il profitto di pochi, guadagnare qualche spicciolo che non ci basta ne
	anche per il mascara, ci priva di quella dignità di cui la comunità lgbtqi
	a+ da sempre è estremamente fiera: la dignità di non cedere, di stare semp
	re a testa alta. Il nostro pride porta orgogliosamente solidarietà e compl
	icità con tuttx coloro che stanno scioperando, picchettando, bloccando la 
	produzione, che mandano a fanculo il proprio capo, che non hanno la forza 
	di farlo ma vorrebbero. Mentre arcigay &amp; Co si fa sponsorizzare da Del
	iveroo e altri sfruttatori, ci rivolgiamo alle froce e alle alleate nelle 
	fabbriche, nelle grandi catene, a tutte coloro che di essere costrette a d
	are i propri giorni a infami sfruttatori, non ne possono più.</p><p>SIEROP
	OSITIVE: La nostra pride è orgogliosamente infetta, rifiuta ogni stigma e 
	violenza che colpisce le persone. Non c’è colpa nell’avere una malattia, s
	iamo orgogliosamente tutte infette e a difesa delle nostre sorelle. Non di
	mentichiamo il ruolo di stati e polizie nel lasciarci morire durante una p
	andemia, gridiamo rabbiosamente vendetta per tutte quelle che abbiamo dovu
	to piangere per l’ignavia di una società che ora ci chiede pure di stare i
	n silenzio.</p><p>OCCUPATE: La casa è un diritto. Eppure nessunx di noi qu
	asi ha una casa dove stare. In una città con migliaia di edifici vuoti riv
	endichiamo la pratica di togliere un po’ di lusso ai signori della città e
	 costruire sfamiglie in case strappate alla speculazione. La nostra pride 
	è schierata contro ogni sgombero e sfratto. Non si può pagare 600 euro al 
	mese per una stanza, prendiamoci le case e non paghiamo più!</p><p>DEGRADA
	TE: La gentrificazione e la repressione del decoro ci rende impossibile vi
	vere nelle nostre città. Certa parte di associazionismo lgbt+ ha strizzato
	 l'occhio a queste politiche per avere spazi commerciali e brandizzabili n
	el lunapark turistico. Alla norma decorosa reagiamo con il degrado dei nos
	tri corpi fastidiosi, la nostra povertà disturbante. Ai Dehors contrapponi
	amo piazze piene di vita e orge nelle pubbliche vie, quartieri restituiti 
	a chi li abita e ritorno delle comari di quartiere al posto delle guardie.
	 Rivogliamo la nostra città e vogliamo viverci senza dover vendere un rene
	. Vogliamo i quartieri pieni di vita e non di merce e turismo di lusso. La
	 nostra pride non sarà una parata per i selfie dei turisti. Siamo il degra
	do che non riuscite a ripulire. Ogni student hotel e Airbnb saranno occupa
	ti!</p><p>SCARCERATE: Il carcere è parte del problema non della soluzione.
	 Se il carcere fosse una cosa davvero funzionante, ce ne dovrebbero essere
	 sempre di meno. Il fatto che invece aumentino dà una chiara spiegazione d
	el loro vero ruolo: discariche sociali dove allontanare chi sbaglia e non 
	risolvere minimamente le problematiche di questa società che, spingendo al
	la miseria quasi tutti, non ha altra soluzione che manganelli e gabbie. Ab
	olire il carcere è necessario, e non c’è transfemminismo in un mondo che h
	a bisogno del carcere.</p><p>ANTIRAZZISTE: Sappiamo bene i pilastri su cui
	 si regge questa società. Non basta come fanno i pride ufficiali scrivere 
	antirazzismo e far due interventi per fermare il razzismo. Con i governi s
	tragisti, con chi fa patti con gli sgozzagole libici, con chi costruisce l
	ager (Cpr) in tutta Europa, con chi alza muri alle frontiere e schiera pol
	izia, con chi fa affogare gente in mare, non abbiamo niente da spartire. N
	on c’è partito che non abbia fatto guerra ai migranti, usando poi le istan
	ze lgbtqia+ per pulirsi la faccia, ben accolto da quei traditori dell’asso
	ciazionismo gay borghese. Tutta questa ipocrisia deve finire. L’Europa sta
	 facendo un genocidio, e tutti i suoi governi ne sono complici. La nostra 
	Pride vuole ribadire l’odio per il razzismo di stato, il sostegno alle riv
	olte e alle resistenze dei migranti in Italia e alle frontiere. Libertà pe
	r tuttx lx migrantx! Distruggiamo i confini di genere e prendiamo a pietra
	te quelli degli stati!</p><p>Il 30 settembre vogliamo dare una risposta di
	 piazza che ridia senso al concetto di pride, di queer, di rivolta e di lo
	tta. Questo è quello che vogliamo costruire, invitando tuttx quellx che so
	no stanchx di brand, sponsor e polizia ai pride, a scendere in piazza. <br
	>Un pride costruito da e per le persone lgbtqia+. Un pride di lotta inters
	ezionale, che riconosce che la lotta per la libertà è una sola. Una pride 
	che dia spazio ai nostri corpi brutti, non conformi, disabili, neurodiverg
	enti, e non a vetrine di corpi normati dall’estetica imposta. <br>Un pride
	 schierato in modo chiaro contro ogni discriminazione, che abbatta l’ipocr
	isia di collaborare con chi ogni giorno ci attacca e ci agisce violenza.<b
	r>Un pride autogestito, ribelle, gratuito, senza profitto. Un pride che fe
	steggi le sassate di stonewall, le ribellioni in giro per il mondo, come f
	u concepito alla sua nascita. <br>IL 30 SETTEMBRE PRIDE AUTOGESTITO NAZIO-
	ANALE.</p><p>CONCENTRAMENTO H 17.00 AI GIARDINI DELLA FORTEZZA!</p>
END:VEVENT
END:VCALENDAR
